Silvia Pagliarini Il Cerchio Essenziale vicino ad un abete

Ciao, sono Silvia.

“…e io? Dove sono finita?”

Per 15 anni ho fatto l’impiegata. Avevo un lavoro stabile, uno stipendio, una routine. Poi sono diventata mamma… e quel lavoro è svanito nel nulla (so che non sono l’unica, purtroppo).

Mi sono ritrovata a casa con due bambine piccole. Ed è stato bellissimo. Ma c’erano giorni in cui sentivo una domanda che mi faceva compagnia in silenzio, oltre la stanchezza: Chi sono io adesso, oltre ai pannolini e alle pappe?

Non volevo annullarmi, né dover scegliere tra presenza e autonomia. A volte mi sembrava di aver perso una parte adulta di me. Quando qualcuno mi chiedeva: “Tu cosa fai?” e io rispondevo: “Al momento sto a casa con le bambine”, sentivo un misto di orgoglio e vergogna.

Orgoglio perché stavo facendo qualcosa di prezioso. Vergogna perché, in fondo, sembrava non bastare. Non volevo tornare a passare 12 ore fuori casa, ma non volevo nemmeno sentirmi “a carico” di mio marito per sempre.

Poi, una scintilla inaspettata.

Un giorno, scrollando i social, leggo di una mamma che nell’immediato post-parto aveva avuto qualche seria difficoltà ed era stata aiutata tantissimo dagli oli essenziali. Non è stato tanto il racconto a colpirmi (per fortuna non stavo passando quello che aveva passato lei), ma l’idea che qualcosa di così naturale potesse avere un impatto tanto reale e concreto.

Ma gli oli essenziali non erano semplicemente quei “profumini” che avevo visto sotto chiave nelle erboristerie e nei negozi bio?!

E allora, dato che sono un po' secchiona, ho iniziato a studiare. Ai tempi in italiano non si trovava quasi nulla, ma a forza di approfondire ho sentito un richiamo irresistibile.

Ho fatto il mio primo ordine. È stato amore immediato: per la purezza, per l'autonomia che mi davano in casa, per quella sensazione di avere finalmente uno strumento potente ma naturale tra le mani.

Usandoli ogni giorno sono diventati il mio SuperPotere di mamma: avevo sempre (o quasi!) la soluzione a portata di mano per aiutare me stessa o le mie bambine nei momenti di bisogno - e non c’è sensazione più preziosa per un genitore!

E’ stato allora che ho capito che non potevo più tenerli solo per me.

Il Cerchio Essenziale

Parlandone con mio marito, una sera mi ha detto: 'Se li ami così tanto... perché non provi a trasformare questa passione in un'opportunità? Che hai da perdere?'.

Niente, in effetti.

Ma c'era un problema: non volevo essere 'quella persona' che rompe le scatole ad amici, parenti e conoscenti per farli acquistare o che promette guadagni facili per trovare collaboratrici. Percaritàdiddio.

Mi ci è voluto un po’ per superare le resistenze, ma alla fine ho capito che c’era il modo di farlo a modo mio: con etica, rispetto e partendo sempre dall’amore per gli oli essenziali e dal desiderio di aiutare altre donne e mamme come me a portare il benessere in casa propria con semplicità, praticità e, soprattutto, sicurezza.

Spesso chi si avvicina agli oli ha paura di sbagliare o non sa da dove iniziare. Io sono qui per questo: per guidarti passo dopo passo, spiegandoti come usare ogni goccia con fiducia.

Vivo e lavoro a Prato ma, grazie al digitale, Il Cerchio Essenziale, il team che ho fondato nel 2018, non ha confini e al suo interno la priorità siete tu e le tue esigenze quotidiane.

E se poi il cuore dirà anche a te che non puoi più tenere il potere degli oli essenziali solo per te, potremo valutare insieme come fare il passo successivo.

Silvia Pagliarini Il Cerchio Essenziale polo fuxia

Non ho scelto tra essere mamma e avere un lavoro: ho scelto un lavoro che potesse stare dentro la mia vita da mamma.

Oltre agli oli essenziali…

Che sono una mamma già lo sai, ma non solo di due "umane"! La mia casa è animata anche da tre gatte: una "sciura" anzianotta e due sorelle più giovani che abbiamo affettuosamente ribattezzato "le gattastrofi". A completare il quadro, c’è anche un acquario di pesciolini rossi.

Sono nata nel 1979, il che fa degli anni ’90 il mio decennio del cuore. Sono cresciuta con le prime serie TV (ero decisamente Team Dylan!), le boyband (ero una Thatter sfegatata), il rito del "Cioè" la domenica mattina dopo la messa e le mitiche cassette registrate dalla radio, sperando sempre che il DJ non parlasse sopra l'intro della canzone!

Crescendo, le boyband hanno lasciato spazio al rock (il mio cuore batte a ritmo di grunge) e ad altre passioni che coltivo tuttora: i libri, i film (soprattutto i "drammoni"), le serie TV e i killer sudoku, in cui modestamente sono un vero mostro! 😉

C’è poi un hobby che ha segnato la mia vita fino alla nascita delle mie figlie: quello delle amiche di penna. Avevo amiche in tutto il mondo con cui scambiavo lettere fiume da 10-12 pagine (scritte a meno).
Con alcune di loro ci incontravamo per dei weekend in giro per l’Europa: sembravamo l'inizio di una barzelletta ("Ci sono un’italiana, una svedese e una tedesca..."). Sono ricordi che porto nel cuore, ma non sono più riuscita a trovare il tempo per proseguirlo… chissà, un domani!

Carta da lettere Diddl hobby penpals amiche di penna

Un esempio della carta da lettere che usavo per le mie amiche di penna (assieme a stickers, washi tape, timbrini colorati e quant’altro!)

Sei pronta per entrare nel Cerchio Essenziale?