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È quasi l’una di notte.
Chi di voi mi conosce un pochino si stupirà di sapermi sveglia a quest’ora – soprattutto dal momento che mia figlia (oh, ancora non mi sono abituata a scriverlo, figuratevi a dirlo…) dorme da circa tre ore, quindi non ho nemmeno quella scusa lì.
La verità è che sono sotto l’effetto della CocaCola Zero bevuta a cena: non bevo caffè, quindi evidentemente la caffeina contenuta in quel malefico intruglio di aromi e troiai vari è sufficiente a tenermi su come se dovessi studiare per la maturità.

Di solito, dopo aver messo a letto Elettra Freya, mi infilo a letto con il Kindle, dopo un lasso di tempo non meglio precisato mi ritrovo il suddetto Kindle spalmato sulla faccia e a quel punto spengo la luce e dormo. Il che mi fa incazzare, perché vorrei fare millemila cose (scrivere una lettera ad un’amica di penna… Meditare… Studiare Greco… Prendere in mano uno dei miei libri spiritual/magici… Giusto per dirvi le prime tre che mi vengono in mente), ma il sonno prende il sopravvento e buonanotte.

Quindi ben venga la mia dose di CocaCola – da usare con moderazione, chè sia mai mi assuef…o?…accio? ci abituo poi non funziona più!

Sono venuta a letto con l’iPad perché il Kindle è sotto carica e mi sono finalmente scorsa il mio feed di BlogLovin, che aveva arretrati non letti terrificanti. E mi sono persa tra letture davvero belle, italiane e non solo. Seguo blogger (al 99,9% donne, ma non ci avevo fatto caso fino ad oggi) meravigliose, che hanno un mondo pazzesco nelle loro Anime e per mia fortuna lo condividono con tutti – o almeno ne condividono un pezzetto e tanto mi basta. Ci sono Anime spiritualmente affini, che sento vicine come se facessero parte di un Cerchio formatosi senza che ce ne accorgessimo; ci sono spiriti ironici e taglienti che mi fanno sogghignare ad ogni riga; ci sono mamme che non mi fanno venire l’orticaria come mi capita solitamente con le mamme blogger, tutt’altro; ci sono artiste, artigiane, streghe, guaritrici.

Quanto mondo là fuori. Quanto mondo qui dentro. Dentro di me. Perché ognuna di loro fa suonare un campanellino nel mio cuore, risveglia un pezzetto di Silvia che magari si è appisolato, sopraffatto da questa nuova vita che mi fa arrivare a sera col fiato un po’ corto.

Scrivo solo per dire grazie a tutte loro, perché mentre leggevo e tutte quelle parole mi guarivano qualche graffio superficiale allo spirito ho sentito la voglia di farlo e di lasciare a chi mi segue qualche traccia da seguire. Mi limito ai siti italiani e l’elenco è assolutamente incompleto, frutto unicamente dell’insonnia di questa serata.

Grazie, quindi, alla mia Edera, sorella magica che vive sui monti e che la neve questa sera ha tenuto lontano da me; a Seavessi e Dabogirl, che riescono sempre a farmi sghignazzare come una cretina mentre le leggo; a NataDiMarzo che mi fa sentire come se fossi a casa con lei; a Daniela che sta percorrendo una strada che conosco e che non vedo l’ora di tornare a camminare.

Tutto questo muoversi di pensieri e parole mi ha ricordato che c’è una lettera che voglio scrivere da secoli e che so cosa chiedere alla fatina dei compleanni come regalo. Mica poco, per concludere una giornata (o cominciarne una, dato che tecnicamente è già domani).

Vado. Notte.

Parola di blogger

6 pensieri su “Parola di blogger

  • 4 Febbraio 2015 alle 09:33
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    ma grazie anche a te, anzi, soprattutto a te, io scrivo per essere letta, e le conferme come la tua sono molto importanti.
    e grazie anche per quel che è stato per noi Flylady 🙂

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  • 4 Febbraio 2015 alle 10:09
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    Quanto è vero tutto ciò.
    Provo tanta tanta nostalgia, la voglia di “tornare” ed il timore di non saperlo più fare!

    Rispondi
  • 4 Febbraio 2015 alle 14:11
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    Cara Silvia, sono contenta di esserti stata di compagnia nella tua serata insonne, di averti fatta entrare con un piede qui in Soffitta.:) Quello che mi piace del web, del tenere un blog, è proprio come dici il fatto di arrivare a toccare anime affini, e un po’mi stupisco (e un po’ no) che proprio in questo modo virtuale che mette fra tutte noi un monitor si riesca a scoprire tanta bellezza nelle altre. Questa complicità, soprattutto femminile, questo trovarsi l’una nelle parole delle altre, lo trovo raramente nella “vita reale”, forse perché non ci prendiamo mai abbastanza tempo per scoprire e farsi scoprire. Infatti sarebbe bello portare questo cerchio anche fuori.

    Rispondi
  • 4 Febbraio 2015 alle 19:06
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    Prima di tutto: l’una di notte???????? Incredibile! 😛
    Poi: non sai quanto mi sia dispiaciuto non essere con te stasera. Davvero. Ma ci rifaremo…al prossimo cerchio. Anche io la sera mi perdo nei blog che seguo, ed è davvero come dici tu: ognuna di voi fa suonare un campanellino dentro di me, e anche se leggo di donne lontanissime, è come se fossimo tutte vicine.

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