Privacy Policy Così tante cose da fare e così poco tempo… – Silvia Pagliarini – Essential Coach

 È sempre stato il mio cruccio, sempre. 

Fin da ragazzina pensavo con angoscia ai mille libri che avrei voluto leggere nella mia vita, a tutte le splendide canzoni che valeva la pena far diventare parte della mia personale soundtrack, a tutti i film – magari vecchissimi – che avrei dovuto recuperare anche solo per “cultura generale”. Ma ogni anno, ogni mese, si accumulano titoli di libri, film, canzoni… E la lista diventa presto un mostro che fa spavento e ti fa sentire quanto la tua vita, per lunga che possa essere, sia uno spunto di niente nell’eternità.

(Oggi mi son svegliata positiva eh? LOL!)

A maggior ragione questo pensiero mi perseguita da quando sono diventata mamma a tempo pieno, ovvero ormai quasi due anni – e la mia assenza totale da questo blog nonché da tutti i blog che seguivo ne è una delle tante prove.

Non abbandonerò mai i miei hobby solo perché divento madre“, mi dicevo quando Elettra Freya era ancora solamente una macchia indistinta sullo schermo dell’ecografo. E ci credo ancora – tanto – in quella frase. Ma, ecco, diciamo che attuarla si è rivelato leggermente più arduo del previsto.

Non mollo, non mi arrendo. Ho tagliato il superfluo, ma su alcune cose non voglio scendere a compromessi. Ci metto due mesi a scrivere una lettera, ma continuo a farlo. I miei studi sui Tarocchi proseguono al ritmo di una carta ogni due settimane quando va bene, ma li continuo. Un tempo ero una bookworm, oggi se riesco a leggere cinque libri in un anno è grasso che cola, dato che leggo a letto e solitamente il cervello mi va su OFF dopo sette righe (e stasera, ad esempio, che stranamente sono un po’ più sveglia del solito, son qui che scrivo invece di leggere!). Il corso di greco è quello che procede più a fatica, ma non lo accantono. E la Spiritualità? È ridotta ai minimi termini per adesso, persa nella frenesia della vita quotidiana, ma cerco sempre di trovare almeno un istante per ringraziare la Dea e ricordarmi che sono una Strega.

Ho bisogno di restare me stessa. E “me stessa” è la mamma di Elettra Freya, ma è anche la persona che c’era prima di lei.

– Eppure sei a casa tutto il giorno, come è possibile che tu non riesca a fare niente?

Me lo sono chiesto spesso anche io, dandomi dell’incapace. Ma la realtà è che si tratta di un meccanismo perverso per cui più stai in casa e più la casa si incasina e richiede lavoro. A volte rimpiango i tempi in cui trascorrevo 14 ore al giorno fuori (oh, e quanto leggevo e scrivevo da pendolare!!). 

Se l’amato pargolo dipinge con le tempere e impasta la farina al nido, a pulire ci pensano le maestre. Se lo fa a casa, oltre all’oretta che ti parte per preparare il tutto e assistere l’artista mentre compie i suoi capolavori, poi devi anche lavarlo e pulire la zona di guerra circostante. Per dire. E se vuoi mantenere casa un minimo vivibile e pulita e magari cucinare pure pasti decenti, le ore della giornata se ne vanno a farsi benedire velocissimamente, ve lo garantisco, soprattutto quando devi alternare qualsiasi attività a leggere un libro insieme, colorare insieme, fare il girotondo, uscire a raccogliere i fiorellini, un salto al parco giochi, eccettera eccetera eccetera. Magari le mamme lavoratrici che mi leggono mi stanno mentalmente ricoprendo di insulti, perché pensano che queste siano tutte attività assai più ricreative del doversi interfacciare con il collega idiota di turno, ma vi prego di credermi se vi dico che, proprio come nei Tarocchi, ogni carta ha il suo “lato ombra” ed anche questo, ripetuto ogni giorno per 24 ore al giorno, diventa un lavoro vero e proprio.

Ed infine, come nel più classico dei meme che girano su Facebook nelle pagine per genitori, dopo la messa a letto della pupa (che nel nostro caso avviene anche abbastanza presto), quando gli adulti di casa potrebbero darsi alla pazza gioia… Si crolla esausti tra le braccia di Morfeo.

Sì, sono quella che gli anglofoni definiscono una stay-at-home-mom. E mi piace, veramente, almeno per la maggior parte del tempo. E sì, a volte la voglia di una conversazione tra adulti mi fa rimpiangere i tempi in cui avevo un impiego. E sì, le mie passioni sono ancora quelle che erano prima e mi mancano. È tutto parte dello stesso quadro.

Rifarei questa scelta millemila volte, adoro essere madre ed è splendido seguire la crescita di mia figlia giorno per giorno in questi suoi primissimi anni. Sarebbe solo ancora più bello se la notte, mentre tutti dormono, potessi spostarmi in un Universo parallelo in cui il tempo è dilatato, io non ho mai sonno ed ho modo di dedicarmi a tutte le altre cose che nutrono la mia Anima.

Intanto, stasera sono tornata a scrivere sul blog. È già qualcosa.

Così tante cose da fare e così poco tempo…

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