Privacy Policy

greco modernoLa vita piano piano si assesta dopo la nascita di Elettra Freya e nuovi cambiamenti all’orizzonte sparigliano le carte in tavola ancora una volta.

Così, per ritrovarmi un po’, ho ricominciato a studiare Greco. Greco moderno, intendo. Chè se fosse Greco antico avrei almeno la scusante super snob di dedicarmi allo studio di una lingua morta per sfizio intellettuale – e invece no. Studio una lingua parlata da una manciata di persone in uno Stato che, quanto a deriva economica e sociale, sta anche peggio di noi.

Ma (quasi) ogni volta che visito un Paese straniero mi innamoro del suono della lingua che vi si parla, non so perché. È successo anche la mia prima volta in Grecia, poi la cotta si è rafforzata la seconda volta, quando già ero incinta e mi è sembrato quasi di tornare a casa, andando là. Ancora non sapevo che mia figlia avrebbe avuto un nome di origine greca (Ηλεκτρα, che deriva da ηλεκτρον, “ambra”), ma ho deciso di fare la follia e di studiare la lingua per potermi sentire un po’ più a casa la prossima volta.

Ho iniziato ed interrotto un numero imprecisato di volte. Anni e anni di Flylady, eppure il perfezionismo è sempre dietro l’angolo: se non potevo mettermi a studiare almeno tre ore a settimana a che pro continuare? Invece questa volta ho deciso: 5/10 minuti al giorno, quel che riesco a ritagliare tra un libretto di Peppa Pig e i versi degli animali della fattoria.

Per adesso sta funzionando. Ho finalmente completato l’alfabeto e riesco ormai a leggere tutte le parole che incontro (le etichette di numerosi prodotti di uso comune hanno le scritte in greco, una manna per chi deve far pratica!), anche se il più delle volte ne ignoro il significato. Le rogne arriveranno con la grammatica, ma le affronteremo a tempo debito.

greco moderno
Il bello di imparare a leggere e scrivere utilizzando un alfabeto diverso è che si torna bambini, nel vero senso della parola: si legge sillabando e si scrive una lettera alla volta, lentamente, come quando abbiamo imparato a leggere e a scrivere tanti e tanti anni fa! 🙂

Non so quando avrò mai modo di sfoggiare quel poco di Greco che imparerò. Ma serve a me, come mi serve scrivere su questo blog o alle mie amiche di penna, serve a quella parte di me che esisteva prima dell’arrivo di mia figlia e che a volte si sente un po’ messa da parte. Esiste ancora, eccome. E coccolarla fa bene a tutti noi.

*semplicemente il mio nome in greco!

Σιλβια*
Tag:     

3 pensieri su “Σιλβια*

  • 17 Febbraio 2015 alle 19:09
    Permalink

    Oh che brava!! 😀 Quando ho visto queste foto ho pensato al mio primo giorno di liceo classico, quando la prof sadica ci fece scrivere tutto l’alfabeto (con le caratteristiche di ogni lettera, tipo “lambda, consonante liquida laterale, suono di elle”…cose “utilissime”, come immagini!) e poi ce lo dette da copiare a casa almeno una quindicina di volte…in pratica dopo due giorni di scuola avevo già riempito mezzo quaderno!! Che incubo!
    Capisco tanto quando dici che quando viaggi ti innamori delle sonorità delle lingue straniere! In Spagna mi innamoravo di ogni parola che trovavo sui menù delle taperie, e a Praga mi bastava la vocina dell’autobus che indicava le fermate per essere felice. <3 Se avessi seguito il cuore in tutto e per tutto probabilmente avrei fatto il liceo linguistico e poi lingue e letterature straniere all'università, perché davvero le lingue straniere sono uno dei miei amori anche se parlo (e neanche tanto bene) solo inglese e francese. Mi emozionano, mi piace stare in mezzo alla gente che parla diverso da me, anche quando non capisco.
    Poi visto che non si ragiona solo col cuore non l'ho fatto e sono finita a studiare il greco antico, "perché dopo il liceo classico puoi fare qualsiasi cosa" (cavolata)…mi ha arricchita e tante belle cose…ma una volta a medicina, come disse un mio compagno di università (perdonami la rozzezza) "non serve aver studiato greco per capire che uno anurico non piscia più".

    Rispondi
    • 18 Febbraio 2015 alle 08:43
      Permalink

      Ahahahah hai ragione! Anche io avrei voluto fare il linguistico e poi lingue…tolte le lingue del nord europa e il russo che non mi fanno venire gli occhi a cuoricino euando le sento credo avrei studiato qualsiasi cosa! Ahahahah

      Rispondi
  • 17 Gennaio 2019 alle 09:09
    Permalink

    Silvia, che libro hai utilizzato / utilizzi per lo studio del greco?

    Al momento mi sono messo a studiare il tedesco, però sono interessato anche al greco… L’alfabeto lo conosco già, ma solo quello per il momento, e pochissime parole.

    Un grazie e un complimenti per lo studio di questa (meravigliosa) lingua, così ricca di storia

    M. G.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy policy

La Privacy Policy del mio sito è ospitata da iubenda.com. Puoi leggerla nella sua versione integrale cliccando qui.

Σιλβια*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.